Domenica 25 | Gita fuori porta nella bassa



Ritrovo alle ore 8,00 Milano Rogoredo.
Partenza alle ore 8,29 in treno con arrivo a Codogno alle ore 9,03.
Rientro alle ore 18,40 in treno da Codogno con arrivo a Milano Rogoredo alle ore 19,29.
Itinerario: Codogno, Somaglia, Orio Litta, Corte Sant’Andrea, Codogno.
Interesse: storico, naturalistico, gastronomico.
Percorso di 55 Km.
Dislivello: 100% pianura.
Fondo: 65% asfalto, 35% sterrato.
Bici: mountain bike, ibrida, city bike, corsa.
Difficoltà: ** Facile.
Pranzo: in trattoria.
Costo: 20 Euro, comprende visite, il biglietto del treno con il trasporto della bici.
(il pranzo completo antipasti, primi, secondi, contorno, dolce, caffè vino e acqua alla trattoria della Corona
costa dai 22 ai 30 euro a seconda di quanto mangiamo e beviamo)
Termine iscrizione: entro le ore 14 di sabato 24 ottobre.
Note: Assicuratevi di ricevere una risposta quando prenotate.
Non sono ammesse partecipazioni parziali all’iniziativa o cambi di alcun tipo al programma.
Stefano Antonelli cell.3461214630 ab.0255602361 fanti.sognanti@yahoo.it

Domenica.25.ottobre.2009
Gita fuori porta nella bassa.

Ecco una piacevole biciclettata tutta distesa su stradine di campagna e piste ciclabili
che portano a cose belle da fare e da vedere
per riconciliarci con le gite fuori porta dei mal di testa sempre in agguato nei sedili posteriori in macchina
che ci assalivano quando eravamo bambini.
Questa è tutta un’altra musica!!!


E si capisce fin dall’arrivo in treno nella stazione di provincia la domenica mattina
quando il silenzio di dormienti e nullafacenti viene lacerato dallo sferragliare della frenata e dall’altoparlante
che annunciando “Codogno stazione di Codogno” vince le ultime residue resistenze dei dubbi dei ferroviere
che vedono finalmente scendere la fanteria sognante ciclotrasportata e dissolversi nell’imbocco del sottopasso
opera pia per i ciclisti che possono attraversare i binari e fare colazione in tutta sicurezza…e scusate se è poco!!!
Si arriva a Somaglia con la visita guidata alla riserva naturale Monticchie e al castello Cavazzi.
Vegetazione spontanea adagiata in un’ansa del fiume con in alto i voli eleganti di aironi e cicogne
che osano sopra la torre della rocca in mezzo al trecento di mattoni a vista e al seicento intonacato.
Quindi a Orio Litta con la sua villa maestosa circondata da sterrati e strade low-traffic
che ci conducono a Corte Sant’Andrea.
Tappa importante della Via Francigena per il neo-arcivescovo Sigerico di Canterbury
che sostò nel borgo prima di guadare il fiume è un luogo veramente unico come non ce ne sono più tanti,
proprio sotto al Po, con l’arco all’ingresso modello far west,
l’atmosfera contadina del tempo passato e con la trattoria della Corona
dove il piacere di riunirsi intorno ad una tavola ha il sapore della famiglia.
Non è il posto dove si mangia prelibato e tanto ma dove si mangia come la domenica dalla mamma.
All’una tutti a tavola!!!
Nella tavolata centrale della grande sala i discorsi dei fanti sorgono spontanei
seguendo regole difficili da comprendere per l’intelletto umano…
mi ricordo l’anno scorso quando eravamo in un posto simile sull’altra sponda a discutere di rapporto aureo e bilancio di Trenitalia…
questa volta qualcuno potrebbe interrogarsi sulla contabilità razionale delle imprese giapponesi…
io dico con la solita retorica che è giunto il momento di arruolare persone per creare una società basata su valori etici…
speriamo in qualche segnale positivo,
le gite servono anche a questo.
Proseguendo continuiamo sulle vie rurali che ci piacciono tanto e per le quali vale la pena andare e venire
dalla campagna all’argine fino ad arrivare alla chiesa di San Bernardino di Mirabello
dove speriamo di trovare il prete ad aprirci alla vista degli affreschi della cupola.
Percorriamo quindi l’argine un po’ asfaltato e un po’ sterrato e altre stradine di campagna per tornare a Codogno.
    

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1 Response to Domenica 25 | Gita fuori porta nella bassa

  1. Linda says:

    Ma Stefano, sono basita. Anzi commossa. Alte aspettative per l’uscita di domani. Prima-volta-da-fante
    Linda

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